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San Costanzo al Monte

ABBAZIA

Tra i più rinomati, e forse meno conosciuti al largo pubblico, edifici di stile romanico lombardo del Piemonte, la chiesa di S. Costanzo al Monte di Villar San Costanzo, costruita nella quiete boscosa delle pendici del monte San Bernardo, sorge prima del 1190 forse per volontà della contessa Adelaide laddove la tradizione ritiene sia stato decollato nel 303 il martire della legione Tebea Costanzo. Edificato, probabilmente, su un antico oratorio distrutto dai Saraceni, i cui resti sono incastonati nelle strutture della chiesa romanico-gotica fu ampliato e rimaneggiato in epoche successive fino al tardo Settecento, periodo al quale si deve l'attuale facciata. Sul fianco meridionale infine si conserva, all’altezza della campata antecedente il presbiterio, un tratto dell’antico campanile – demolito alla fine del Settecento – sopra il quale è stato innalzato un piccolo campaniletto a vela. Da notare le tre absidi semicircolari ornate all'esterno da archetti pensili risalenti al XII secolo. L'interno è a due ordini sovrapposti; oltrepassata la soglia, si entra in un vestibolo che dà accesso diretto alla cripta e, per mezzo di due scale laterali, al piano della chiesa superiore. Il piano superiore che si appoggia alla cripta con volte in pietra rinforzate da costoloni in cotto è diviso in due zone distinte dallo stile realizzativo; nella parte verso l'ingresso, più tarda, troviamo campate con archi a sesto acuto e capitelli gotici; nella parte verso l'altare, più antica, e colonne romaniche con capitelli dalle complesse decorazioni allegoriche sorreggono archi a tutto sesto. Sormonta questa zona il tiburio ottagonale esternamente poggiato su archi a trompe l'oeil. Le tecniche e le soluzioni architettoniche impiegate fanno pensare alla presenza di maestranze lombarde forse inviate sul posto dalla Diocesi di Milano, alla cui giurisdizione era in quel tempo sottoposta l'Abbazia. Degli affreschi che originariamente dovevano decorare le tre navate superiori rimangono soltanto i resti di una fascia romanica con quattro episodi della Genesi. Nella navatella di destra è collocato un parallelepipedo in pietra con quattro cavità emisferiche di diverso volume, corrispondenti a misure di capacità per le decime sui prodotti della terra che i contadini soggetti all'abbazia del Villar dovevano versare, annualmente, all'abate.

Informazioni:
www.sancostanzoalmonte.it – www.provillar.it
tel. +39 0171-902087 (Comune di Villar San Costanzo)
sancostanzo@provillar.it
Aperture su prenotazione (preavviso di due settimane) per gruppi.

 

 

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